Guida

Ad fatigue

Come prevenire e risolvere la creative ad fatigue

L'ad fatigue si verifica quando il pubblico vede troppo spesso lo stesso contenuto creativo, con un conseguente calo del coinvolgimento e un aumento dei costi pubblicitari. Scopri come individuare i segnali di allarme, aggiornare in modo strategico i contenuti creativi degli annunci e implementare le strategie per contribuire a mantenere le performance della pubblicità.

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Cos'è l'ad fatigue?

L'ad fatigue è un problema di performance del marketing digitale che si verifica quando il pubblico vede troppe volte lo stesso contenuto creativo di un annuncio, causando un calo del coinvolgimento e un aumento dei costi pubblicitari. Quando subentra l'ad fatigue, gli algoritmi iniziano a penalizzare i contenuti ormai ripetitivi, con una riduzione della visibilità e dell'efficacia degli annunci e un aumento dei costi di acquisizione dei clienti.

Perché è importante riconoscere l'ad fatigue?

È importante riconoscere l'ad fatigue perché può incidere direttamente sull'efficacia del marketing e sul budget di un'azienda, rendendo le campagne nel tempo più costose e meno efficienti.

Quando il pubblico si desensibilizza di fronte ad annunci ripetitivi, possono diminuire la percentuale di clic (CTR) e aumentare i costi di acquisizione clienti, oltre a peggiorare la percezione del brand, poiché i consumatori possono frustrarsi nel vedere ripetutamente gli stessi messaggi.

Quali sono i sintomi dell'ad fatigue?

I sintomi dell'ad fatigue sono il calo dei dati di performance e l'aumento dei costi. Questi segnali di allarme possono manifestarsi in modi diversi e riconoscerli in anticipo può aiutare a intervenire prima che l'efficacia della campagna peggiori in modo significativo.

Calo del coinvolgimento

Quando subentra l'ad fatigue, il pubblico si desensibilizza alla pubblicità, con il risultato di un calo complessivo del coinvolgimento con i contenuti. Questo è un segnale di allarme precoce e spesso compare prima che altri dati inizino a peggiorare.

Aumento della frequenza degli annunci

Nelle prime fasi dell'ad fatigue, gli algoritmi possono inizialmente reagire mostrando gli annunci più frequentemente agli stessi utenti, nel tentativo di mantenere i livelli di performance. L'esposizione ripetuta allo stesso contenuto creativo può portare a rendimenti decrescenti in termini di coinvolgimento.

Percentuali di clic più basse

I tassi di clic sono in genere tra i primi indicatori misurabili a diminuire quando si verifica l'ad fatigue, poiché gli utenti mostrano meno interesse a interagire con annunci visti ripetutamente. Quando il pubblico ha la sensazione di aver già visto il messaggio più volte, è meno propenso a fare clic per saperne di più.

Tassi di conversione più bassi

Man mano che il pubblico si stanca degli annunci, il tasso di conversione inizia a diminuire, indicando che anche quando le persone fanno clic, è meno probabile che compiano le azioni desiderate. Questo può indicare che i contenuti creativi devono essere aggiornati per mantenere l'efficacia.

Aumento del costo per clic

Quando i dati di coinvolgimento diminuiscono, può verificarsi un aumento del costo di distribuzione degli annunci necessario a mantenere i ricavi, con un conseguente aumento del costo per clic (CPC) per gli inserzionisti.

Meno impressioni

Con il proseguire dell'ad fatigue e il calo del coinvolgimento, gli algoritmi possono iniziare a penalizzare gli annunci, con una conseguente riduzione del numero complessivo di impressioni. Questo adeguamento serve a prevenire un'ulteriore saturazione del pubblico.

Aumento dell'ad blindness

Quando il pubblico è esposto ripetutamente agli stessi annunci, può iniziare a ignorarli in modo inconscio, un fenomeno noto come ad blindness. Questa risposta psicologica è un meccanismo di difesa naturale contro un'esposizione pubblicitaria eccessiva.

Feedback e percezione del brand negativi

Quando il pubblico si stanca di vedere annunci ripetitivi, può iniziare a esprimere la propria frustrazione tramite commenti negativi, nascondendo gli annunci o persino annullando l'iscrizione alle comunicazioni del brand. Questo feedback negativo può estendersi oltre la singola campagna e influire sulla percezione complessiva del brand.

Quali sono le cause dell'ad fatigue?

L'ad fatigue può verificarsi per diversi fattori nelle campagne di marketing digitale, dalla frequenza con cui il pubblico vede gli annunci al modo in cui viene strutturato il targeting. Comprendere queste cause aiuta i professionisti del marketing a sviluppare strategie più efficaci per contrastare l'ad fatigue e mantenere le performance della campagna.

Esposizione ripetuta

Quando il pubblico vede lo stesso contenuto creativo più volte in un breve periodo di tempo, può diventare meno reattivo al messaggio, con rendimenti decrescenti in termini di coinvolgimento ed efficacia.

Desensibilizzazione

Quando il pubblico incontra ripetutamente gli stessi messaggi pubblicitari, può diventare naturalmente meno sensibile ai contenuti nel tempo, con una conseguente riduzione dell'attenzione e del coinvolgimento con gli annunci.

Mancanza di personalizzazione

Senza un'adeguata personalizzazione per i diversi segmenti di pubblico, gli annunci possono non riuscire a mantenere rilevanza e interesse nel tempo. Messaggi generici che non rispondono a esigenze o interessi specifici del pubblico possono accelerare l'ad fatigue.

Campagne di lunga durata

Utilizzare lo stesso contenuto creativo per periodi prolungati può portare il pubblico a stancarsi, soprattutto su piattaforme dinamiche come i social media. La durata delle campagne dovrebbe essere adattata in base alla piattaforma e alla risposta del pubblico.

Risposta dell'algoritmo

Gli algoritmi possono inizialmente aumentare la frequenza degli annunci per mantenere le performance, ma con il calo del coinvolgimento possono iniziare a penalizzare i contenuti, creando un ciclo che amplifica l'ad fatigue.

Canali di marketing limitati

Affidarsi eccessivamente a un singolo canale o piattaforma può saturare il pubblico con gli stessi messaggi. Questa mancanza di diversificazione dei canali può accelerare l'insorgere dell'ad fatigue.

Pubblico target ristretto o ridotto

Con un targeting limitato dei segmenti di pubblico, gli stessi utenti possono vedere gli annunci più frequentemente, aumentando la probabilità di ad fatigue. Questa esposizione concentrata può portare a un calo più rapido del coinvolgimento e dell'efficacia.

Attenzione selettiva

Come risposta naturale a un'esposizione pubblicitaria eccessiva, il pubblico può sviluppare un'attenzione selettiva, scegliendo di filtrare i contenuti pubblicitari già familiari e contribuendo così al calo delle performance degli annunci nel tempo.

Come prevenire l'ad fatigue

Esistono diverse strategie efficaci che i professionisti del marketing possono utilizzare per prevenire l'ad fatigue e mantenere nel tempo le performance delle campagne. Dall'aggiornamento dei contenuti creativi all'uso dell'analisi dei dati, questi approcci possono aiutare a ottimizzare le attività pubblicitarie e a mantenere il pubblico coinvolto, gestendo i costi in modo efficace.

Aggiornamento e rotazione dei contenuti creativi

Aggiornare regolarmente i contenuti creativi, insieme a una rotazione strategica degli annunci, aiuta a evitare che il pubblico veda troppo spesso gli stessi contenuti. Aggiornando e ruotando in modo sistematico i contenuti creativi degli annunci, è possibile mantenere vivo l'interesse del pubblico e testare diverse varianti del messaggio.

Imposta limiti di frequenza

L'implementazione di limiti di frequenza limita il numero di volte in cui gli annunci vengono mostrati agli stessi utenti in un determinato arco di tempo. Questo aiuta a prevenire la saturazione e a mantenere l'efficacia degli annunci, controllando i livelli di esposizione nelle campagne. Ad esempio, applicando le raccomandazioni sui limiti di frequenza, Sony Pictures Entertainment e Amerge sono riuscite a trovare l'equilibrio ottimale tra esposizione degli annunci e coinvolgimento. Di conseguenza, da ottobre 2023 a gennaio 2024, il volume di conversioni è aumentato del 6% dopo una sola impressione su Amazon DSP.1

Segmenta il pubblico

Suddividere il pubblico in segmenti specifici consente di offrire contenuti più pertinenti e su misura a gruppi diversi. Questa segmentazione aiuta a ridurre l'ad fatigue, assicurando che i messaggi siano in linea con interessi ed esigenze di ciascun segmento di pubblico.

Sfrutta i contenuti creativi dinamici

L'ottimizzazione dinamica del contenuto creativo adatta automaticamente i contenuti degli annunci in base ai dati sul pubblico e ai dati sulla performance. Questa automazione aiuta a mantenere rilevanza e coinvolgimento, offrendo varianti dei contenuti creativi più adatte ai diversi segmenti di pubblico.

Diversifica i canali di marketing

Ampliare la presenza su più canali di marketing aiuta a evitare la saturazione su una singola piattaforma. Questa diversificazione può contribuire a prolungare la durata delle campagne e a raggiungere i segmenti di pubblico in diversi touchpoint del loro percorso.

Pubblicità programmatica

L'utilizzo di soluzioni di pubblicità programmatica può contribuire a ottimizzare automaticamente la distribuzione e il placement degli annunci su più canali. Questo approccio contribuisce a garantire che gli annunci raggiungano il pubblico giusto al momento giusto, riducendo il rischio di saturazione.

Formati pubblicitari interattivi

Integrare elementi interattivi negli annunci può aiutare a mantenere il coinvolgimento del pubblico creando esperienze più immersive. Questi formati incoraggiano una partecipazione attiva anziché una fruizione passiva, prolungando potenzialmente la durata efficace dei contenuti creativi. Secondo la ricerca Oltre l'acquisto di Amazon Ads, il 79% dei consumatori ha interagito con annunci interattivi.2

Annunci non invasivi

Progettare annunci che si integrano nell'esperienza utente, invece di interromperla, può aiutare a ridurre la frustrazione del pubblico e l'ad fatigue. Questo approccio si concentra sulla creazione di contenuti pertinenti e ben posizionati che aggiungono valore all'esperienza dell'utente.

Analisi e test delle performance

Combinare l'analisi dei dati con i test A/B consente di individuare tempestivamente i segnali di ad fatigue e di ottimizzare le campagne di conseguenza. Testare regolarmente diversi elementi dei contenuti creativi, insieme all'analisi delle performance, aiuta a capire quali varianti funzionano meglio e quando è il momento di aggiornare i contenuti.

In che modo l'IA può aiutare a contrastare l'ad fatigue?

L'IA può aiutare a contrastare l'ad fatigue prevedendo, individuando e rispondendo ai segnali di ad fatigue prima che le performance della campagna peggiorino in modo significativo.

Dati predittivi

L'IA può analizzare i dati di performance e i modelli di comportamento del pubblico per contribuire a individuare in anticipo i segnali di allarme dell'ad fatigue. Queste capacità predittive consentono ai professionisti del marketing di adottare misure proattive prima che il coinvolgimento e i tassi di conversione inizino a diminuire.

Modifiche delle campagne in tempo reale

L'IA può ottimizzare automaticamente le campagne regolando la distribuzione degli annunci, gli elementi dei contenuti creativi, il targeting e le offerte in tempo reale. Questa risposta dinamica aiuta a mantenere l'efficacia delle campagne apportando modifiche basate sui dati non appena compaiono segnali di ad fatigue.

Creazione di contenuti personalizzati

Gli strumenti di IA possono aiutare a generare e personalizzare su larga scala i contenuti creativi degli annunci, assicurando che il pubblico veda più spesso contenuti nuovi e pertinenti. Questa automazione aiuta i professionisti del marketing a mantenere varietà creativa offrendo al contempo esperienze su misura per i diversi segmenti di pubblico.

Tendenze e dati sull'ad fatigue

Ricerche recenti rivelano diversi trend chiave su come l'ad fatigue influisce sul comportamento dei consumatori e sull'efficacia del marketing:

  • Sei adulti statunitensi su dieci hanno meno probabilità di acquistare prodotti o servizi da aziende che mostrano ripetutamente gli stessi annunci.3 Questo implica che gli inserzionisti rischiano di perdere potenziali vendite e ricavi quando non gestiscono correttamente la frequenza degli annunci, rendendo fondamentale implementare limiti di frequenza e strategie di rotazione.
  • L'88% dei consumatori afferma che annunci eccessivamente ripetitivi li portano a prestare meno attenzione al messaggio.4 Senza un adeguato aggiornamento dei contenuti creativi e una rotazione degli annunci, gli inserzionisti potrebbero sprecare una parte significativa del proprio budget pubblicitario su annunci che il pubblico sta attivamente ignorando.
  • Il 76% dei consumatori afferma che l'esposizione ripetuta agli annunci li rende meno favorevoli al brand.5 Questo dimostra che l'ad fatigue può danneggiare non solo le performance delle campagne, ma anche la percezione del brand nel lungo periodo, evidenziando l'importanza di mantenere contenuti pubblicitari freschi e pertinenti.

Esempi di come i brand hanno superato l'ad fatigue

Scopri cinque esempi di come i brand hanno utilizzato con successo diverse strategie di marketing e soluzioni Amazon Ads per prevenire e superare l'ad fatigue nelle loro campagne pubblicitarie.

Caso di studio

Sony Electronics ha sfruttato annunci audio interattivi per aumentare la notorietà dei suoi auricolari LinkBuds S con cancellazione del rumore. Implementando annunci attivabili con la voce che permettevano ai clienti di aggiungere prodotti direttamente al carrello tramite comandi vocali, ha creato un'esperienza coinvolgente capace di mantenere l'interesse del pubblico. Questo approccio interattivo ha generato un costo per aggiunta al carrello inferiore del 77% rispetto alla media Amazon di Sony e ha raggiunto tassi di interazione 1,6 volte superiori ai benchmark, dimostrando come i formati interattivi possano contribuire a sostenere il coinvolgimento del pubblico nel tempo.

Come Sony Electronics ha aumentato il coinvolgimento con annunci audio interattivi

Caso di studio

Mondelez International ha collaborato con VML Luxembourg per analizzare e ottimizzare le performance della pubblicità utilizzando Amazon Marketing Cloud (AMC). Attraverso un'analisi approfondita in AMC, ha scoperto che Amazon DSP era fondamentale per l'acquisizione di nuovi clienti, con il 60% della copertura derivante da percorsi avviati tramite Amazon DSP. Ha inoltre rilevato che le immagini personalizzate superavano gli annunci generati automaticamente e ha individuato limiti di frequenza, tassi di conversione e tempistiche ottimali per il proprio pubblico. Questo approccio basato sui dati ha portato a un tasso di clic superiore del 54% utilizzando Sponsored Brands e a un tasso di clic del 92% con Amazon DSP, dimostrando come i dati di AMC possano aiutare a ottimizzare l'efficacia delle campagne e a contrastare l'ad fatigue.

Come Mondelez ha ottimizzato la frequenza degli annunci con Amazon Marketing Cloud

Caso di studio

General Mills ha collaborato con Amazon Live per sviluppare una campagna full-funnel che ha mantenuto i contenuti freschi e pertinenti per i genitori durante il periodo del rientro a scuola. Sfruttando dirette streaming interattive con talent vicini al pubblico e distribuendo contenuti del brand su più canali, ha creato esperienze pubblicitarie dinamiche capaci di mantenere alto l'interesse del pubblico. La strategia ha generato un CTR superiore del 74% rispetto ai benchmark e ha portato a un aumento delle vendite anno su anno del 25%, dimostrando come contenuti interattivi e vari possano aiutare a prevenire l'ad fatigue.

Come General Mills ha creato contenuti coinvolgenti con Amazon Live

Caso di studio

Dandy Blend ha collaborato con Trellis per implementare contenuti creativi generati dall'IA tramite il Generatore di immagini di Amazon Ads, per contrastare l'ad fatigue nelle campagne Sponsored Brands. Aggiornando regolarmente i contenuti creativi degli annunci e mantenendo al tempo stesso l'identità del brand, ha ottenuto un aumento dell'83% del tasso di clic e una crescita delle conversioni pari a 2,2 volte rispetto alla campagna originale. Questo approccio ha dimostrato come l'ottimizzazione dei contenuti creativi basata sull'IA possa aiutare a mantenere l'efficacia delle campagne migliorando i dati di coinvolgimento.

Come Dandy Blend ha aggiornato i contenuti creativi utilizzando contenuti generati dall'IA

Caso di studio

Sony Pictures Entertainment ha collaborato con Amerge per rendere più efficiente la propria pubblicità cinematografica nelle diverse fasi di uscita, utilizzando Amazon Marketing Cloud (AMC). Analizzando in che modo i diversi canali pubblicitari si influenzavano a vicenda e incidevano sulle decisioni dei clienti, ha definito limiti di frequenza ottimali e implementato attività di remarketing tra le campagne. Questo approccio basato sui dati ha portato a un miglioramento del 190% del tasso di conversione e a una riduzione del 68% del costo per conversione, dimostrando come l'analisi cross-channel possa contribuire a migliorare le performance di marketing durante l'intero ciclo di uscita di un film.

Come Sony Pictures Entertainment ha ottimizzato le campagne cinematografiche con le analisi AMC

Soluzioni Amazon Ads per aiutarti a prevenire l'ad fatigue

Amazon Ads offre diverse soluzioni pensate per aiutare gli inserzionisti a mantenere l'efficacia delle campagne e contenuti sempre aggiornati e coinvolgenti. Ecco le principali soluzioni che possono aiutarti a prevenire l'ad fatigue:

Contribuisci a migliorare le performance delle tue campagne con contenuti creativi efficaci basati su dati, best practice ed esempi visivi che orientano la sperimentazione e la produzione, adattati al tuo settore merceologico, ai Key Performance Indicator (KPI), alla stagione e all'area geografica. I servizi per l'efficacia dei contenuti creativi ti aiutano a lanciare campagne di successo con il supporto per l'introduzione ai contenuti creativi a tempo limitato, disponibile per le tue prime campagne Amazon DSP, e con assistenza su richiesta per la revisione dei contenuti creativi.

Le soluzioni creative con IA sono perfettamente integrate nei flussi di lavoro della console pubblicitaria, di Amazon DSP e delle API, per permetterti di ampliare con efficienza lo sviluppo dei contenuti creativi. L'integrazione di queste soluzioni riduce le difficoltà connesse allo sviluppo del contenuto creativo, così puoi concentrarti sul coinvolgimento degli acquirenti con lo stile e il messaggio del tuo brand.

Con Amazon Live, i brand offrono esperienze di acquisto in tempo reale su Amazon che uniscono uno storytelling coinvolgente, una comunicazione interattiva sui social media e la possibilità di fare acquisti in modo facile e rapido. Lo shopping in diretta su Amazon rappresenta per i brand uno strumento interattivo per coinvolgere i clienti, sfrutta i creator noti al pubblico e favorisce la scoperta e la considerazione dei prodotti.

Amazon Marketing Cloud (AMC) è una soluzione di camera bianca protetta, sicura per la privacy e basata sul cloud, in cui gli inserzionisti possono facilmente eseguire analisi e creare segmenti di pubblico in base a segnali pseudonimizzati, inclusi quelli di Amazon Ads e i propri input. AMC unifica i segnali avanzati tra le proprietà Amazon, gli inserzionisti e i fornitori di terze parti integrati e consente di eseguire query flessibili su questi segnali in un ambiente sicuro per la privacy. Gli inserzionisti possono inoltre misurare e attribuire le conversioni alla frequenza delle impressioni nel tempo, contribuendo a ottimizzare l'esposizione degli annunci e a prevenire l'audience fatigue.

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Domande frequenti

Cos'è la creative fatigue?

La creative fatigue si verifica quando il pubblico di riferimento vede così tante volte gli stessi elementi del contenuto creativo, come immagini, testi o formati, che il livello di coinvolgimento cala in modo significativo. In questo caso, il problema riguarda in modo specifico i contenuti creativi, non l'intera campagna.

Cos'è l'audience fatigue?

La audience fatigue si verifica quando determinati segmenti di pubblico sono esposti ripetutamente al brand attraverso più campagne e canali, anche utilizzando formati pubblicitari e contenuti creativi diversi. Contrastare la audience fatigue richiede soluzioni strategiche, come l'impostazione di limiti di frequenza, l'ampliamento dei segmenti di pubblico, la diversificazione tra social media e altri canali di marketing digitale o la sospensione temporanea della comunicazione verso alcuni segmenti prima di riattivarli con attività di remarketing.

In che cosa si differenziano creative e audience fatigue dall'ad fatigue?

L'ad fatigue è un termine ombrello più ampio che comprende sia la creative fatigue sia la audience fatigue. La creative fatigue si riferisce in modo specifico al fatto che gli utenti si stancano di vedere ripetutamente gli stessi elementi creativi. La soluzione consiste nello sfruttare diverse varianti degli annunci e nell'aggiornare il materiale di marketing, come immagini, testi e formati. La audience fatigue si verifica quando uno specifico segmento di pubblico viene eccessivamente esposto ai messaggi del brand, indipendentemente dalla variazione dei contenuti creativi. In questo caso, sono necessarie modifiche alla strategia di pubblico, come l'impostazione di limiti di frequenza o l'ampliamento del targeting. L'ad fatigue è la condizione generale in cui l'efficacia della pubblicità diminuisce a causa della ripetizione e può includere sia fattori legati ai contenuti creativi sia al pubblico.

Cos'è la banner blindness?

La banner blindness è un fenomeno psicologico per cui gli utenti ignorano inconsciamente la pubblicità sotto forma di banner su siti web e piattaforme digitali. A differenza di altre forme di fatigue che si sviluppano nel tempo attraverso esposizioni ripetute, la banner blindness è un meccanismo percettivo immediato. Questo fenomeno rientra nel principio dell'attenzione selettiva nel marketing, secondo cui i consumatori, esposti a un numero elevato di stimoli digitali, sviluppano filtri mentali per concentrarsi solo sui contenuti rilevanti. Per contrastare la banner blindness, i professionisti del marketing dovrebbero ottimizzare i placement degli annunci, testare formati diversi dai banner tradizionali, creare contenuti su misura, sfruttare elementi interattivi e garantire che gli annunci offrano un valore reale.

Se hai un'esperienza limitata, contattaci per richiedere servizi gestiti da Amazon Ads. È richiesto un budget minimo.

Risorse aggiuntive

Fonti

1 Amerge, Germania, 2023.

2 Ricerca personalizzata Amazon Ads con Strat7 Crowd.DNA. Oltre l'acquisto. Dati raccolti tra marzo 2025 e luglio 2025. Dati aggregati dei marketplace di Australia, Brasile, Canada, Germania, Spagna, Francia, Italia, Giappone, Messico, Regno Unito e Stati Uniti. N=14.000.

3 AD-ID, Stati Uniti, ottobre 2024.

4–5 Epsilon, Stati Uniti, 2025.