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Che cosa sono gli annunci OTT? Guida completa agli annunci over-the-top

Gli annunci OTT, noti anche come annunci per la TV in streaming, sono annunci proposti agli spettatori all'interno di tali contenuti video. Gli annunci OTT (o per la TV in streaming) offrono agli inserzionisti l'opportunità di raggiungere nuovi segmenti di pubblico su larga scala, poiché un numero sempre maggiore di spettatori si affida allo streaming di contenuti video sostituendo la TV a pagamento e quella tradizionale.

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Se hai mai fatto una maratona televisiva per una serie su Freevee, trasmesso un evento in diretta streaming su Twitch o seguito la tua emittente preferita tramite app su Fire TV, allora hai sperimentato i contenuti video over-the-top (OTT). Gli annunci OTT, noti anche come annunci per la TV in streaming, sono tutti i contenuti proposti direttamente agli spettatori tramite un servizio di video streaming su Internet, saltando il tradizionale decoder per la TV a pagamento, generalmente visualizzato su un televisore.

Gli annunci OTT, noti anche come annunci per la TV in streaming, sono annunci proposti agli spettatori all'interno di tali contenuti video. Gli annunci OTT (o per la TV in streaming) offrono agli inserzionisti l'opportunità di raggiungere nuovi segmenti di pubblico su larga scala, poiché un numero sempre maggiore di spettatori si affida allo streaming di contenuti video sostituendo la TV a pagamento e quella tradizionale. In questo post forniremo una panoramica della pubblicità OTT, ne definiremo i termini comuni e spiegheremo in che modo gli annunci per la TV in streaming e gli annunci video online di Amazon aiutano i brand a proporre i loro messaggi su larga scala.

Significato e definizioni di OTT

Come accennato, gli annunci OTT (o per la TV in streaming) si riferiscono a qualsiasi tipo di contenuto multimediale in streaming proposto su Internet. Sono inclusi i servizi di streaming in abbonamento, grazie ai quali i consumatori possono accedere ai contenuti on demand senza dover passare per i tradizionali provider satellitari o di TV a pagamento. Gli spettatori possono guardare contenuti OTT su una vasta gamma di dispositivi come dispositivi mobili, console di gioco e tablet, ma la maggior parte delle visualizzazioni avviene su TV connesse (CTV).

OTT

Che cos'è il cord-cutting?

Il cord-cutting, ovvero il fenomeno in cui le famiglie annullano l'abbonamento alla TV a pagamento o alla TV satellitare, sta spingendo un maggior numero di consumatori a guardare video in streaming sulla TV connessa. Nel 2020, secondo le previsioni, più di sei milioni di famiglie avrebbero annullato gli abbonamenti, portando il numero totale di cord-cutter a 31,2 milioni. Si stima che tale numero crescerà fino a un totale di 46,6 milioni di famiglie entro il 2024, ovvero più di un terzo di tutte le famiglie statunitensi.1 Questo rappresenta un'enorme opportunità per i brand che vogliono incorporare la pubblicità per la TV in streaming nelle loro strategie mediatiche.

Oltre ai cord-cutter ci sono anche i "cord shaver", ovvero coloro che, pur avendo ridotto al minimo i propri piani di TV a pagamento, continuano a utilizzare servizi di streaming. C'è poi un numero crescente di "cord never", ovvero di persone che non hanno mai pagato un abbonamento TV o a canali premium.

Ecco alcuni dei termini chiave che gli inserzionisti dovrebbero conoscere in merito alla TV in streaming.

Che cos'è la TV in streaming?

Per TV in streaming si intende la distribuzione di contenuti televisivi tramite Internet sui dispositivi degli utenti affinché possano vederli on-demand. Amazon Prime Video è un esempio di TV in streaming in cui gli utenti possono accedere a un'ampia gamma di film, serie e contenuti originali direttamente su Internet, senza la necessità di sottoscrivere i tradizionali abbonamenti alla TV a pagamento o alla TV satellitare.

TV avanzata

TV avanzata è un termine generale che si riferisce allo streaming di contenuti che va oltre i modelli di proposta televisiva lineare e si sposta su altri dispositivi e app. Molti di questi servizi sono indicati da acronimi come OTT, CTV, TVE, OLV, VOD, SVOD, TVOD, AVOD e PVOD. Scopriamo che cosa significano questi acronimi e come funzionano.

CTV

TV connessa (CTV)

La TV connessa (CTV) è un dispositivo che può connettersi a un televisore o a una smart TV ed è adoperata per proporre contenuti video in streaming. È incredibilmente diffusa se si considera che, solo negli Stati Uniti, viene utilizzata da 224 milioni di persone.2 Le CTV includono console di gioco, smart TV e lettori multimediali digitali. In sostanza la CTV è il dispositivo che consente di connettersi a Internet per accedere ai contenuti video.

TVE

TV ovunque (TVE)

La TV ovunque (TVE) consente ai consumatori di accedere via Internet ai contenuti di intrattenimento che desiderano ovunque si trovino, semplicemente utilizzando le credenziali di accesso del servizio a cui sono abbonati. Talvolta chiamata streaming autenticato o video autenticato on demand (VOD), la TVE abbatte i confini della TV tradizionale in quanto gli spettatori possono vedere in streaming i loro contenuti preferiti a casa, in autobus o in spiaggia, ovvero ovunque ci sia una connessione Internet.

OLV

Annunci video online (OLV)

Gli annunci video online (OLV) vengono pubblicati prima, durante e dopo i contenuti video sui siti web. Gli annunci OLV vengono mostrati sia in-stream sia out-stream su browser, su app e su dispositivi come desktop, dispositivi mobili e tablet. Gli annunci OLV possono anche essere incorporati in articoli online o tramite annunci banner che vengono visualizzati in formati video all'interno di feed, articoli o letture, video banner e video interstiziali.

VOD

Video on demand (VOD)

Il video on demand (VOD) è un contenuto video accessibile ai consumatori quando lo desiderano. Esistono quattro tipi principali di VOD: video on demand in abbonamento (SVOD), video transazionali on demand (TVOD), video on demand basati su annunci (AVOD) e video premium on demand (PVOD). Le differenze tra i quattro sono illustrate di seguito.

SVOD

I video on demand in abbonamento (SVOD) sono contenuti accessibili ai consumatori che hanno sottoscritto un abbonamento a un determinato servizio, il quale consente loro di visualizzare contenuti per tutto il tempo che vogliono a una tariffa fissa al mese. Un esempio è Amazon Prime Video.

TVOD

I video transazionali on demand (TVOD) vengono acquistati tramite un modello pay-per-view (pagamento a visualizzazione). Gli spettatori possono acquistare il contenuto e visualizzarlo più volte, oppure noleggiarlo una sola volta. Lo Store di Amazon Prime Video è un esempio di servizio TVOD.

AVOD

I video on demand basati su annunci (AVOD) non richiedono un abbonamento o il pagamento di una tariffa, in quanto si tratta di contenuti supportati da annunci. Un esempio di servizio AVOD è Freevee. Gli spettatori aggiungono AVOD alle loro opzioni di streaming per una maggiore varietà di contenuti. Da gennaio a marzo 2020 il 50% degli adulti statunitensi di età compresa tra 18 e 44 anni si è abbonato a un servizio AVOD, mentre il 47% ha pianificato di aggiungerne un altro nei 12 mesi successivi.3

PVOD

I video premium on demand (PVOD) sono un concetto più recente, in cui studi di produzione cinematografica e altri fornitori offrono contenuti video premium, come l'accesso a una première cinematografica, a un prezzo di vendita più elevato. Questo tipo di contenuti è diventato più diffuso nel corso dell'ultimo anno, quando alcuni studi di produzione cinematografica hanno rilasciato film direttamente ai servizi di streaming mentre molti cinema erano chiusi.

Confronto tra OTT, VOD e CTV

Questi acronimi vengono facilmente confusi perché molto simili tra loro. OTT si riferisce alla modalità di proposta dei contenuti, ovvero tramite Internet, mentre VOD si riferisce alla modalità con cui i consumatori accedono ai contenuti, tramite un singolo acquisto o tramite l'abbonamento a un servizio o guardando un annuncio. La CTV, invece, è il dispositivo utilizzato dagli spettatori per accedere al contenuto.

Tendenze del settore OTT

Il settore OTT continua a crescere e lo SVOD è stato eletto a tipologia più diffusa di video on demand.4 Inoltre, il fenomeno del cord-cutting (eliminazione degli abbonamenti alle TV a pagamento) sta aumentando in tutte le fasce d'età.

Tendenze OTT


tra i cosiddetti cord-cutter, ovvero coloro che annullano gli abbonamenti alla TV a pagamento invece di sottoscriverne uno, il 74% ha un'età compresa tra 18 e 34 anni, il 64% tra i 35 e i 54 anni e il 56% supera i 55 anni.5

Perché i professionisti del marketing dovrebbero aggiungere la pubblicità per la TV in streaming al proprio media mix?

Il panorama dell'intrattenimento si muove oltre la TV a pagamento e lo fa rapidamente. In poche parole, ci sono più persone che guardano una maggior quantità di contenuti in un maggior numero di luoghi come mai prima d'ora. Per esempio, il 90% del pubblico della TV in streaming supportata da annunci di Amazon guarda ogni giorno quasi due ore di contenuti sulla TV in streaming,6 ovvero più del tempo che si trascorre quotidianamente a mangiare, a bere o a fare esercizio fisico. La pubblicità per la TV in streaming non è solo un posto in cui raggiungere determinati segmenti di pubblico, ma sta diventando sempre più il luogo in cui trasformare i momenti quotidiani in connessioni durature con i clienti, rendendola un'aggiunta importante al media mix del brand.

Confronto tra annunci OTT e annunci video

Confronto tra annunci OTT e pubblicità video

Gli annunci OTT vengono proposti su Internet tramite dispositivi di streaming. La pubblicità video è il termine ombrello per tutta la pubblicità legata al video che include OTT, OLV e altro ancora. Entrambi i tipi di pubblicità aiutano i brand a raggiungere i segmenti di pubblico più rilevanti durante il percorso del cliente sfruttando lo streaming e i segnali di acquisto.

TV in streaming

Dove vengono mostrati gli annunci per la TV in streaming?

Gli annunci per la TV in streaming possono essere inseriti all'interno di diversi tipi di inventario e pubblicati in modo programmatico. A seconda del pubblico che il brand sta cercando di raggiungere, è possibile inserire i propri annunci ovunque, dai servizi di streaming gratuiti come Freevee, sulle app di emittenti televisive come Discovery, durante eventi sportivi in diretta come il Thursday Night Football o sull'app News su Fire TV.

Best practice della pubblicità per la TV in streaming

Le campagne pubblicitarie per la TV in streaming che risultano efficaci sfruttano i dati sul pubblico e i segmenti di pubblico. Per esempio, Amazon Ads consente ai brand di coinvolgere segmenti di pubblico sulla base di miliardi di dati diretti, i quali hanno dimostrato di aiutare i brand a ottenere un aumento del 44% in termini di considerazione rispetto al solo utilizzo degli attributi demografici.7

Le campagne di successo, inoltre, restano fedeli al messaggio e al tono del brand apparendo insieme a contenuti rilevanti, che si tratti di spettacoli televisivi e film famosi, di notizie selezionate o di eventi sportivi in diretta. Inoltre, gli annunci per la TV in streaming con un chiaro invito all'azione (CTA), ad esempio visita il sito web, possono essere utili, poiché è probabile che durante lo streaming di contenuti gli spettatori abbiano a disposizione un dispositivo con cui eseguire il CTA se indotti a farlo.

Misurazione della pubblicità per la TV in streaming

La misurazione è un elemento cruciale di qualsiasi campagna pubblicitaria digitale e la pubblicità per la TV in streaming non fa eccezione. È importante che gli inserzionisti sappiano con quale segmento di pubblico si connettono e in che modo diversi prodotti pubblicitari, come gli annunci audio o display, integrano e amplificano l'investimento sugli annunci per la TV in streaming. Rispetto agli annunci per la TV in streaming, la misurazione della pubblicità della TV lineare si basa in genere sull'attribuzione o sull'analisi da parte di provider di TV a pagamento o via satellite e delle agenzie. La misurazione degli annunci per la TV in streaming è più completa e gli inserzionisti possono sfruttare i dati sul pubblico per capire quali segmenti di pubblico sono raggiunti dalle loro campagne. Alcuni dati utili per misurare le campagne sono la copertura del brand, il brand lift e l'offline lift.

Esempi di pubblicità per la TV in streaming

Blog

La pubblicità per la TV in streaming può essere un concetto abbastanza nuovo per alcuni, ma i brand affermati la utilizzano per perfezionare le loro strategie di marketing e raggiungere i segmenti di pubblico in modi nuovi. The Hershey Company è l'esempio di un brand classico che nel tempo ha esteso la copertura della propria collaudata strategia di campagna per la TV lineare con gli annunci per la TV in streaming di Amazon durante le fasi critiche della stagione. Scopri di più sugli annunci per la TV in streaming di Amazon e The Hershey Company.


"Con [gli annunci per la TV in streaming di] Amazon siamo in grado di [raggiungere] una maggiore copertura, impossibile da ottenere solo con la televisione lineare".

– Charlie Chappell, Head of Integrated Media and Communications Planning presso The Hershey Company

Caso di studio

Una nota società di intermediazione finanziaria online era interessata ad aumentare la conoscenza, la percezione e l'intenzione di acquisto del proprio brand nella futura generazione di clienti. Maggiori informazioni su come la combinazione di annunci audio e annunci per la TV in streaming di Amazon ha permesso al brand di conseguire risultati.

Un uomo sulla sedia

Caso di studio

Quest Nutrition ha sempre avuto una base ampia e fedele di follower, ma voleva allargare il proprio bacino di appassionati. Gli annunci per la TV in streaming hanno giocato un ruolo chiave nell'aumento della brand awareness e del pubblico di Quest Nutrition. Scopri come ha utilizzato gli annunci per la TV in streaming di Amazon per ottenere risultati.

Quest

Conclusione

Il panorama in continua evoluzione della TV in streaming è ricco di possibilità e opportunità per i brand. Siamo lieti di aiutarti a lavorare in modo più intelligente (anziché più faticoso) per espandere la tua copertura e creare interazioni rilevanti e incisive con i clienti. Tutto ciò che facciamo in Amazon Ads riguarda il miglioramento delle esperienze del cliente e l'incremento esponenziale del valore del brand, così che la tua campagna di annunci video OTT possa apparire al pubblico giusto al momento giusto, creando connessioni più efficaci e durature. Maggiori informazioni su come sfruttare la pubblicità per la TV in streaming di Amazon nella tua strategia di campagna digitale.

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1 eMarketer, settembre 2020
2 Dati e informazioni: colpire nel segno con la misurazione del CRV (gennaio 2020)
3 IAS Research Streaming Wars (marzo 2020)
4 Kearney, OTT Streaming in the Limelight
5 Dati interni Amazon, settembre 2020, tutto il mondo
6 Dati interni Amazon e GfK Simmons, 2020
7 Dati interni Amazon, 2020
8 Nielsen Media Impact household e Dati interni Amazon, 2021
9 Dati interni Amazon, settembre 2020, tutto il mondo.

Soluzioni consigliate

Annunci per la TV in streaming

Gli annunci per la TV in streaming possono aiutarti a condividere il messaggio del tuo brand con segmenti di pubblico esclusivi e rilevanti.

Annunci video online

Gli annunci video online vengono visualizzati su siti affiliati ad Amazon, tra cui IMDb.com e Twitch, nonché sui principali publisher di terze parti.

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