Consigli dell'esperto
Come i partner di Amazon Ads affrontano e guidano l'evoluzione della pubblicità nel 2026
25 marzo 2026
Con il 2026 ormai avviato, è ormai evidente che le organizzazioni che stanno conquistando un vantaggio competitivo in un panorama pubblicitario in continua evoluzione sono quelle che si muovono rapidamente e si adattano in tempo reale. Con l'intelligenza artificiale (IA) che passa da fase sperimentale a risorsa indispensabile, mentre il legame tra commercio e contenuto si rafforza ogni giorno e la misurazione della TV in streaming evolve per rispondere alle esigenze del professionista del marketing moderno, abbiamo analizzato ciò che cinque partner di Amazon Ads e leader del settore stanno osservando oggi sul campo. Le loro analisi non rivelano solo in che direzione sta andando la pubblicità, ma anche dove i brand più lungimiranti stanno già investendo.
Ryan Craver
Co-fondatore e Chief Strategy e AI Officer di Podean
Il passaggio dall'ottimizzazione delle performance all'ottimizzazione dei contenuti creativi segna un punto di svolta molto importante. Gli inserzionisti utilizzano l'intelligenza artificiale per adattare dinamicamente messaggi, formati e immagini in base all'intento del pubblico, nell'intero ecosistema dei media. L'attenzione si sposta dall'automazione alla creatività adattiva: modelli addestrati sul linguaggio, il tono e le risorse specifici del brand consentono di amplificare lo storytelling, mantenendo intatta l'autenticità.
Questo cambiamento sta trasformando il modo in cui gli inserzionisti utilizzano l'intelligenza artificiale, andando oltre l'ottimizzazione e verso piani media e acquisti gestiti in modo conversazionale. In questo modello, i prompt in linguaggio naturale sostituiscono le tradizionali risposte sintetiche dei media. I sistemi di intelligenza artificiale traducono gli input conversazionali in decisioni dinamiche su targeting, contenuti creativi e placement. Oggi i professionisti del marketing possono definire pubblico, risultati e tono di voce attraverso la conversazione, con la stessa struttura che alimenta sia la strategia che l'esecuzione.
Daniel Knijnik
CEO di Quartile
Chi beneficerà della crescita più significativa e costante quest'anno saranno i brand che considerano la pubblicità digitale come il centro di controllo per il marketing su streaming, motori di ricerca e al di fuori del sito, e non solo come un punto di conversione.
I dati sugli acquisti emergono nelle conversazioni anche molto oltre il momento dell'acquisto. I media in streaming, video e al di fuori del sito sono sempre più guidati da comportamenti di acquisto reali e non da semplici ipotesi sull'intento dei consumatori. Man mano che il commercio, i canali e i contenuti continuano a convergere, i segnali di acquisto diventano il punto di riferimento per le decisioni di marketing moderne.
Per gli inserzionisti, questo richiede un approccio più disciplinato: definire e raggiungere il pubblico in base ai comportamenti reali, utilizzare questi dati in modo coerente sui diversi media, come la TV in streaming, e adattare investimenti e contenuti creativi al variare dei segnali. I brand che comprendono chi è il loro pubblico, come si comporta nel tempo e come rimanere rilevanti mentre il pubblico si sposta tra schermi e formati sono quelli che otterranno i risultati più consistenti.
Joe Shelerud
CEO e co-fondatore di Ad Advance
La transizione dal lineare al digitale rappresenta più di una semplice riassegnazione dei budget: segnala un cambiamento profondo nelle aspettative degli inserzionisti. Con l'aumento degli investimenti nei media in streaming, video digitali e al di fuori del sito, i brand si aspettano oggi lo stesso livello di precisione, misurabilità e integrazione da tutte le fonti di offerta, pari a quello che già richiedono ai canali digitali.
Ciò che è particolarmente interessante è la rapidità con cui i dibattito del settore è passato dal concentrarsi su dove vengono mostrati gli annunci all'analizzare l'effetto cumulativo e combinato delle impressioni. Gli inserzionisti vogliono veicolare il messaggio giusto al pubblico giusto nel momento giusto e, soprattutto, comprendere come i diversi touchpoint, combinati tra loro, generano un impatto complessivo più efficace rispetto alla loro analisi separata.
Questo sta aumentando la domanda di sistemi di targeting avanzati abbinati a una misurazione olistica che includa sia l'inventario di proprietà e gestito internamente sia l'inventario di terze parti. Il targeting avanzato e la misurazione olistica stanno diventando requisiti di base su tutti i media, non più elementi distintivi.
John Shea
Head of Commerce di PMG
Nel 2026, assisteremo a una forte riduzione del tempo medio che intercorre tra l'ispirazione e l'acquisto in quasi tutte le categorie merceologiche. Man mano che i tempi di acquisto si accorciano, i brand devono ripensare il modo in cui gestiscono le fasi di conoscenza, considerazione e conversione. Collegare questi elementi all'interno di una strategia full-funnel misurabile deve diventare una priorità.
Negli ultimi due decenni, il percorso del cliente ha seguito un percorso prevedibile (conoscenza, considerazione, conversione), in cui ogni fase veniva gestita separatamente. Il tempo tra scoperta e acquisto si sta oggi riducendo rapidamente e i brand che continueranno a trattare queste fasi in modo separato faranno fatica a tenere il passo.
In questo contesto, gli inserzionisti devono utilizzare i dati in modo molto più integrato per ridurre al minimo le impressioni non efficaci, ottimizzare la frequenza e generare performance misurabili lungo l'intero percorso del cliente.
Un principio consolidato del marketing è sempre stato che il 95% dei consumatori non è alla ricerca dei tuoi prodotti in ogni momento. Man mano che i tempi di acquisto si accorciano, la finestra temporale in cui i consumatori non sono attivamente interessati potrebbe ampliarsi ulteriormente, rendendo ancora più importante per i brand investire in modo aggressivo nei formati della parte superiore del funnel e nell'inventario premium, per rimanere presenti e rilevanti quando l'intenzione di acquisto si concretizza.
Alasdair McLean-Foreman
CEO e fondatore di Teikametrics
L'intelligenza artificiale non viene più utilizzata ai margini della pubblicità come mero strumento di offerta o di ottimizzazione. È diventata invece il sistema operativo per la crescita full-funnel all'interno di Amazon Ads.
La vera svolta è che l'intelligenza artificiale sta sostituendo il processo decisionale manuale e frammentato con un livello unificato che connette pianificazione, contenuti creativi, esecuzione dei media e misurazione su TV in streaming, annunci sponsorizzati, Amazon DSP e Amazon Marketing Cloud. Il successo dipende da sistemi in grado di ragionare su tutti i touchpoint, decidendo cosa lanciare, dove investire, come sequenziare le esposizioni e quando fare un passo indietro.
In questo contesto, i passaggi manuali tra le diverse fasi del funnel diventano un limite. Oggi è imperativo analizzare dove il giudizio umano funge ancora da "collante" tra le diverse fasi del funnel e individuare quali decisioni dovrebbero essere sostituite da logiche guidate dall'intelligenza artificiale, nonché in quali ambiti la competenza umana genera ancora valore distintivo.