Consigli dell'esperto

La rivoluzione della precisione: In che modo l'IA contribuisce a eliminare la complessità della pubblicità

4 febbraio 2026 | Matt Miller, Senior Content Manager

Il settore pubblicitario si trova a un punto di svolta. Per la prima volta, brand di ogni dimensione possono accedere a capacità avanzate che in passato erano riservate esclusivamente alle grandi aziende, dotate di team numerosi e budget importanti. Il fattore chiave? L'intelligenza artificiale, che oggi è in grado di gestire automaticamente la complessità operativa, liberando i professionisti del marketing e permettendo loro di concentrarsi su ciò che conta davvero: strategia, contenuti creativi e risultati di business. Secondo un recente report di McKinsey, il 62% delle organizzazioni ha iniziato a sperimentare agenti di IA nel 2025 e queste aziende dichiarano di ottenere i maggiori incrementi di fatturato proprio grazie all'uso dell'IA nel marketing.1

Guardando al 2026, questa tendenza è destinata ad accelerare ulteriormente, aprendo nuove possibilità per i brand che vogliono eliminare la complessità e raggiungere i clienti con una pubblicità più rilevante. È una trasformazione che Mark Eamer, Vice President, Sales Product Enablement, Global Growth Sales e Global Partner Development di Amazon Ads, vede già chiaramente in atto nel settore. La sintetizza così: "Il 2026 segnerà il passaggio della pubblicità dall'arte dell'approssimazione alla scienza della precisione, grazie all'IA."

Dal lavoro manuale all'automazione intelligente

Il cambiamento non è marginale, è strutturale. Attività che un tempo richiedevano settimane, oggi possono essere completate in poche ore grazie a interfacce in linguaggio naturale, con l'IA che si occupa della configurazione operativa mentre i professionisti del marketing mantengono il controllo strategico. Le ipotesi probabilistiche sui pubblici lasciano il posto a segnali affidabili, basati su comportamenti reali di acquisto e di fruizione dei contenuti. Allo stesso tempo, gli strumenti creativi basati sull'IA affiancano i team creativi nella produzione di annunci di qualità elevata, accelerando i tempi senza sostituire la visione umana.

"I brand ci dicono chiaramente che vogliono dedicare meno tempo alle tattiche e più tempo alla strategia e ai risultati di business", spiega Eamer. "E sono pronti ad adottare soluzioni di IA che riducono l'attrito e consentono di trasformare i dati in azione con maggiore rapidità".

Questo cambiamento riflette un'evoluzione più ampia: dall'uso sperimentale dell'IA a un'adozione consapevole e strategica. Oggi l'IA agisce come copilota, occupandosi della complessità operativa e lasciando ai professionisti del marketing le decisioni creative e strategiche.

Accesso alla sofisticazione, per tutti

Uno degli effetti più rilevanti dell'IA è la sua capacità di democratizzare l'accesso a strumenti avanzati. Funzionalità che in passato richiedevano grandi team e investimenti significativi diventano oggi disponibili anche per aziende di dimensioni ridotte.

"Una piccola impresa potrà descrivere il proprio prodotto e il proprio pubblico a uno strumento basato sull'IA e ottenere una campagna full-funnel completa, pensata per diversi segmenti di pubblico, con contenuti creativi di qualità professionale", osserva Eamer.

Questa evoluzione non riguarda solo la configurazione delle campagne. Il mondo del retail è rapido e imprevedibile: stagioni, promozioni e momenti culturali cambiano in fretta. In passato, adattare i contenuti creativi richiedeva tempo e risorse considerevoli. Oggi, invece, gli strumenti di IA affiancano i team come partner creativi, consentendo di aggiornare gli annunci in tempo reale in base alle tendenze più rilevanti, senza perdere la visione strategica.

Il passaggio dalla complessità alla chiarezza è evidente anche per i partner tecnologici che aiutano i brand nell'adozione di queste soluzioni.

"L'IA sta aiutando i brand a ottenere più valore da Amazon Ads, trasformando la complessità in chiarezza e azione", afferma Melissa Burdick, President e Co-Founder di Pacvue. "Rafforzando i segnali e l'automazione di Amazon, Pacvue consente ai brand di ogni dimensione di raggiungere più rapidamente i clienti giusti, adattarsi alle performance in tempo reale e stimolare una crescita misurabile lungo tutto il full funnel. Il risultato è una pubblicità più efficiente e più efficace nel costruire relazioni durature con i clienti".

L'imperativo strategico

Man mano che l'IA elimina la complessità operativa, anche il ruolo dei team marketing evolve.

"Si sta passando dall'approssimazione alla precisione", spiega Eamer. "I brand vogliono sapere, non ipotizzare, se la loro pubblicità funziona. E vogliono che l'IA si occupi delle parti più dispendiose di questa complessità, per arrivarci più rapidamente e utilizzare le risorse nel modo più efficace".

Invece di dedicare tempo alla gestione manuale delle campagne, alla produzione dei contenuti creativi e all'analisi dei dati, i team possono concentrarsi su domande strategiche fondamentali: Quali sono i percorsi del cliente più importanti? Come dovrebbe presentarsi il brand nei momenti culturali rilevanti? Quali risultati di business guidano la crescita nel lungo periodo?

Eamer propone un quadro di riferimento in tre punti: "Adottare l'IA come strumento per aiutarti a fare di più e ampliare ciò che è possibile. Adattare rapidamente contenuti creativi e campagne man mano che emergono nuove tendenze. Scalare le campagne, raggiungere nuovi segmenti di pubblico e ottenere risultati di business migliori."

I brand che si muovono più rapidamente sono quelli che hanno smesso di ragionare per compartimenti stagni, campagne di conoscenza da una parte e campagne di performance dall'altra, e hanno iniziato a pensare a percorsi dei clienti connessi, in cui ogni touchpoint è misurabile e ottimizzato.

Cosa possono fare i brand oggi

Quando la complessità non rappresenta più un ostacolo, creatività e strategia diventano i veri fattori distintivi.

"Gli inserzionisti che adottano strumenti basati sull'IA possono reagire alle tendenze in tempo reale, scalare le idee su più canali e accedere a formati premium senza complessità aggiuntiva", spiega Eamer.

L'opportunità non è solo fare le stesse cose più velocemente, ma fare cose nuove, che prima non erano possibili.

I brand pronti ad abbracciare la pubblicità basata sull'IA possono partire da tre azioni chiave:

1. Adotta l'IA come partner creativo. Strumenti come Creative Agent consentono di produrre annunci pronti per la campagna, di qualità professionale, per TV in streaming, video e display in poche ore anziché settimane. Grazie a interfacce conversazionali, questi strumenti accompagnano il brand dall'idea iniziale alla produzione finale, eliminando i tradizionali vincoli di budget, competenze e tempo.

2. Lancia campagne full-funnel con ottimizzazione basata sull'IA. Le campagne full-funnel, in arrivo nel primo trimestre 2026, permettono di impostare strategie complete dalla conoscenza alla conversione tramite linguaggio naturale, con l'IA che gestisce automaticamente la generazione dei contenuti creativi, il targeting e l'ottimizzazione continua su tutti i formati.

3. Sfrutta la gestione conversazionale delle campagne. Ads Agent offre interfacce in linguaggio naturale per creare, ottimizzare e analizzare le campagne senza flussi di lavoro manuali, trasformando processi complessi in semplici prompt conversazionali.

I vecchi limiti legati a tempo, budget o competenze tecniche stanno venendo meno. Ciò che resta è l'opportunità di costruire relazioni più profonde con i clienti, ottimizzare le campagne in tempo reale e dimostrare in modo sempre più chiaro l'impatto di ogni euro investito in pubblicità. Per i brand che stanno esplorando queste possibilità, c'è ancora molto da scoprire.

Fonti

1The state of AI in 2025, McKinsey, novembre 2025.